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Tanta generosità di proposte ha il suo prezzo: 109 milioni di franchi, somma che verrà coperta in gran parte con denari pubblici e con le entrate dei biglietti. Da 600 a 800 spettacoli saranno infatti a pagamento, poiché non coperti col solo costo del biglietto di entrata a Expo.02.
Mettere in piedi 2500 manifestazioni, ha detto all'ats il responsabile degli «Events» Daniel Rosselat, «non è stata un passeggiata, nemmeno per chi da anni organizza il Paléo festival di Nyon». Per portare a buon fine il progetto nei tempi previsti, «abbiamo a disposizione 50 persone ma ne avremmo bisogno altre 20: nel corso dei lavori parecchi sono stati coloro che hanno gettato la spugna, scoraggiati dalla mole di lavoro».
«Non pensavo - ha aggiunto - che le diverse sensibilità esistenti in Svizzera potessero essere così marcate. Tentare una sintesi non è stato facile. Per molte persone non è stato facile pianificare il proprio lavoro con uno o due anni di anticipo, dovendo inoltre fare attenzione a non oltrepassare bilanci e tempi di realizzazione».
Il 75 per cento delle persone che darà un volto e un'anima ai 2500 «Events» è composto da artisti locali non professionisti. I dettagli del programma verranno rivelati in ottobre, anche per stimolare le prenotazioni che si potranno effettuare già in autunno. Agli «Events» si aggiugeranno altre 10 mila rappresentazioni, assai meno ambiziose: in programma manifestazioni circensi, proiezioni cinematografiche, teatrali, concerti.
In sintonia con i tempi, la lingua di Shakespeare si è ritagliata un ruolo non indifferente a Expo.02: la pagina web accoglie i vistatori «virtuali» in questa lingua. Per quanto ciò possa dar fastidio, afferma Rosselat, «l'inglese permette a chicchesia di farsi capire ed è anche un punto in comune che hanno gli Svizzeri...».
swissinfo e agenzie
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